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Definizione di malattia.
Condizione in cui sono alterate la forma, la
struttura o la funzione di un organismo o di una sua parte. La malattia è un
processo evolutivo che può giungere alla guarigione, oppure cronicizzarsi,
oppure condurre a morte. Le malattie sono numerosissime e classificabili con
vari criteri: malattia congenita, presente alla nascita; in senso
stretto sarebbero le malattie ereditarie, ma alcune di esse possono in realtà
essere state acquisite durante la gravidanza; malattia acquisita,
contratta dopo la nascita, ma la suscettibilità ad alcune di esse può avere
basi ereditarie; malattia metabolica, dovuta ad alterazioni congenite
del metabolismo, consiste per lo più nell'assenza di un determinato enzima; malattia
infiammatoria, caratterizzata dal suffisso -ite, è prodotta da agenti che
provocano infiammazione; malattia degenerativa, caratterizzata dal
suffisso -osi, è prodotta da fattori che causano il deterioramento dei tessuti;
malattia neoplastica, dovuta a trasformazione tumorale dei tessuti; malattia
organica, quella che presenta evidenti alterazioni nella forma e nella
struttura degli organi; malattia funzionale, quella in cui risulta
alterato il funzionamento degli organi; malattia contagiosa o infettiva,
quella il cui agente responsabile (microrganismo, virus) può essere trasmesso; malattia
professionale, contratta a causa di determinate lavorazioni
La
malattia non nasce “per caso” o per sfortuna, ma essa nasce per il “Caos”
autogenerato, inconsciamente o consciamente dall’Essere stesso che si pone in
modo “anti-contro-opposto” rispetto alle Leggi che regolano gli Esseri Viventi,
generando in se stesso un sistema biologico caotico; quindi la malattia e’ la
cristallizzazione, ovvero il corpo fisico caotico nel sistema Psico
ecobiologico alterato rispetto alla Perfetta Salute
Una lesione
mitocondriale (intossicazione endo cellulare = malnutrizione della cellula)
provoca un deficit energetico, il mitocondrio non emette elettroni come dovrebbe,
se si supera un certo limite di stress, lo stato-cellula produce una reazione
per affrontarlo; questa reazione e' da noi definita come MALATTIA.
- "La cellula è teoricamente
immortale, è il fluido nel quale vive che si degrada. Sostituendo questo fluido
a intervalli regolari daremo alla cellula ciò che le necessita per nutrirsi e,
per quanto ne sappiamo, il pulsare della vita potrà continuare
indefinitivamente".
(dott. Alexis Carrel).
- Tutte le morti sono dovuto ad situazione progressiva di acidità
organica (Dr. Cee W. Crile M.D.).
l
mantenimento di uno stabile giusto rapporto acido-base è una componente vitale
dell'omeostasi corporea.
Oltre cento
diagrammi, nomogrammi, equazioni e regole sono state introdotti per
rappresentare il rapporto acido-base: lungi dal semplificare le cose, queste
diverse rappresentazioni hanno contribuito a complicarle a causa
dell'introduzione di diversi nuovi termini e definizioni.
Negli esseri
umani, per esempio il pH del sangue deve rimanere costante attorno a pH 7.4,
altrimenti la morte puo' sopraggiungere. Cosi come il pH dei liquidi del corpo
i quali, per mantenere la buona salute, DEVONO rimanere leggermente
basici !
Ricordiamo
che la vecchiaia e' il risultato anche della
cronica perdita di bicarbonati nel sangue e del continuo
aumento delle intossicazioni che producono infiammazioni
e quindi fenomeni di acidosi locale e/o corporea.
Ma un determinato pH ha enormi variabili di resistivita' (ro'),
misurabile in Homs e di carica ionica, ovvero di potenziale elettronico (rH2),
misurabile in microVolt. Essi sono SEMPRE correlati ed interdipendenti !
Se non si tiene conto di queste variabili e' impossibile avere un panorama
chiaro, completo e descrittivo (es.:nell'esame del sangue e dei valori reali
del suo pH, oppure in quello dell'urina, ecc.) della salute di un essere umano
od animale:
COSA SONO GLI ACIDI
Si considerano "acide" tutte le
sostanze che hanno il sapore aspro, fanno diventare rossa la cartina di
tornasole e producono ioni di idrogeno (atomi di idrogeno modificati, n.d.r.).
Quando un acido viene a contatto con determinati metalli si creano dei composti
definiti "sali". Gli acidi vengono neutralizzati dalle sostanze
basiche (dette anche alcaline), ad es. il bicarbonato di sodio.
Gli acidi possono essere minerali (es. cloridrico, solforico, nitrico) ed
organici (es. urico, citrico, tartarico, ossalico). Se vengono a contatto con
la pelle la irritano e, se sono molto forti, possono avere un'azione caustica.
In medicina vengono utilizzati molti acidi, tra essi citiamo: acetico,
acetilsalicilico (vedi l'aspirina), ascorbico (vitamina C), citrico,
cloridrico, ecc. Tra gli acidi organici quello di cui ci occuperemo in questo
trattato è l'acido urico, uno dei principali componenti dell'urina.
COME SI MISURANO
Per misurare quanto una sostanza è acida o
alcalina si usa una scala di valori a cui viene dato il nome di "pH".
Nel campo medico, il pH viene utilizzato per misurare il liquidi organici ed in
particolare il sangue, la saliva e l'urina. Questi liquidi vengono definiti:
acidi, quando il pH è compreso tra 0 e 7,06,
neutri, quando il pH è uguale a 7,07,
basici o alcalini, quando il pH è compreso tra 7,08 e 14,14.
IL RAPPORTO ACIDO BASICO
Tutte le reazioni all'interno del nostro
organismo, che definiscono le condizioni essenziali di un ambiente in cui la
"vita" sia possibile, si svolgono nell'ambito di determinati valori,
tra questi il più importante è il rapporto acido/basico. Per una buona salute
questo rapporto dovrebbe sempre rimanere costante, si possono però creare delle
condizioni troppo acide (situazione assai frequente) o troppo basiche
(condizione abbastanza rara).
Affinché l'equilibrio vitale delle cellule
si possa mantenere, il loro nucleo deve presentare una reazione acida ed il
citoplasma basica o alcalina. Questa differenza è fondamentale, in quanto
permette lo scambio di nutrimenti e informazioni tra nucleo e citoplasma. Solo
in presenza di una differenza può avvenire uno scambio, la batteria fornisce
corrente proprio perché i suoi poli hanno un potenziale elettrico differente.
Se l'ambiente in cui vivono le cellule
diventa molto acido questa acidità penetrerà all'interno delle cellule
alterando il pH del nucleo e creando i presupposti per quei fenomeni incurabili
che vengono comunemente chiamati "malattie da degenerazione
cellulare".
COME SI CREANO GLI ACIDI NELL'ORGANISMO
Nell'organismo umano troviamo diversi
acidi, alcuni utili (come quelli che costituiscono i succhi gastrici) ed altri
assai pericolosi che, quando si accumulano, sono la causa primaria di molte
malattie, tra cui l'artrite, l'osteoporosi e la gotta. Vi sono due fonti
principali dell'acidità organica:
- 1
- il ricambio cellulare,
- 2
- l'alimentazione.
A queste vanno aggiunte un'intensa
attività muscolare, gli stati febbrili accompagnati da un'accelerazione del
metabolismo dovuta a malattie ematologiche (p. es., linfoma, leucemia o anemia
emolitica) e le situazioni in cui aumenta la proliferazione e morte delle
cellule organiche (p. es. la psoriasi).
IL RICAMBIO CELLULARE
Nel ricambio cellulare, che avviene
incessantemente nel nostro organismo, le cellule vecchie o degradate vengono
distrutte ed eliminate, ed è proprio la distruzione del nucleo di tali cellule
che, dopo vari passaggi, crea acido urico e ammoniaca.
L'ALIMENTAZIONE
Vi sono bevande e alimenti che non sono
affatto acidi mentre altre, ad esempio gli agrumi, lo sono in modo notevole, si
pensi che il succo di limone presenta un pH uguale a 2.00-2.60. Altri alimenti,
pur non essendo acidi, creano con la loro digestione una notevole produzione di
acido urico in quanto contengono molte purine, una sostanza bianca e
cristallina che si trova nel nucleo delle cellule e rappresenta uno dei
componenti elementari del DNA.
Si può determinare se un alimento è acido
o alcalino esaminando le ceneri residue dopo la sua digestione. Se i minerali
alcalini (calcio, potassio, sodio e magnesio), predominano sui minerali acidi
(cloro, azoto, zolfo e fosforo), quell'alimento sarà classificato come alcalino
e viceversa.
L'ACIDITÀ NEGLI ALIMENTI
Alcuni tipi di frutta o verdura fresca.
L'organismo di una persona sana e non affaticata, è normalmente in grado di
trasformare gli acidi naturali di molti alimenti crudi (ad es. limoni,
pompelmi, pomodori, acetosa, frutti aciduli) in carbonati alcalini, che sono
basici ed utili all'economia dell'organismo. Quando, invece, la persona è
stanca o stressata, l'energia nervosa necessaria per una completa digestione e
assimilazione non è sufficiente, pertanto l'organismo non è in grado di operare
le dovute trasformazioni e gli acidi degli alimenti entrano nella circolazione
sanguigna.
Bevande. Quasi tutte le bevande gassate, acqua
esclusa, tendono ad essere molto acide. I vari tipi di Cola, ad es. hanno un pH
che si aggira intorno al 2,4, mentre limonate e aranciate vanno da 2,9 a 3,2
(1).
Cereali. Tutti i cereali, ad eccezione del miglio,
lasciano delle ceneri acide. Frumento (pane, pasta, ecc.) ed Avena sono i più
acidi di tutti.
Latticini. I latticini di vacca,
sono generatori di molta acidità ed andrebbero sostituiti con quelli di capra o
di pecora.
Prodotti carnei. La digestione dei
prodotti carnei crea una notevole quantità di acido urico, il fegato di un
animale carnivoro (ma non l'uomo) è in grado di trasformare l'acido urico
causato dall'alimentazione in una sostanza più semplice: l'allantoina che viene
espulsa con l'urina.
Prodotti conservati. Tra i prodotti
conservati risultano molto acidi tutti i succhi di frutta ed i vari tipi di
"latte" derivato dai cereali: latte di soia, avena, riso, ecc. (3)
I MEZZI DI DIFESA
L'organismo non può permettere che
l'equilibrio acido/basico venga turbato, pertanto deve provvedere, per quanto
gli risulta possibile, a neutralizzare gli acidi in eccesso. Questa
neutralizzazione viene compiuta mobilitando alcune sostanze alcaline e vari
sali minerali, entrambi prelevati dalle riserve proprie dell'organismo. I
minerali alcalinizzanti (calcio, potassio, sodio e magnesio), per es., vengono
sottratti alle ossa, ai denti ed alle cellule di tutti i tessuti. Questo spiega
in modo evidente perché i grandi consumatori di aceto e sottaceti hanno una
dentatura con molti problemi.
Anche gli organi emuntori (reni, pelle,
intestino, ecc.) vengono sottoposti ad un super lavoro nel tentativo di
eliminare gli acidi pericolosi ed i minerali in eccesso dovuti ai processi di
neutralizzazione di cui sopra. Le mucose di questi organi, a cui dovremmo
aggiungere i bronchi, le ghiandole salivari e lacrimali, l'utero, ecc., sono
ovviamente danneggiate da queste sostanze corrosive e si possono creare i
presupposti per vari disturbi (problemi della pelle, infezioni cosiddette
microbiche, infiammazioni, litiasi o calcoli, ecc.).
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
- 1. Dale Alexander,
"Arthritis and common sense" (Artrite e buon senso).
Witkower Press Incorporated - Hartford, Connecticut, USA, 1956.
- 2. P.
Antognetti, "Latte e formaggio", rischi e allergie per adulti e
bambini.
Macro/Edizioni, Diegaro di Cesena (FO). Ordinabile al 0547-346.290.
- 3.
www.procaduceo.org/it_ricerche/alimsalu/acidi.htm
Tratto da: http://www.studirosacrociani.com
ACIDIFICAZIONE ORGANICA
Danni provocati da un eccesso di acidita' organica
In ogni organismo vivente, osmosi, diffusione e
filtrazione sono responsabile per il trasferimento delle sostanze al fine di
mantenerne inalterato l'equilibrio dinamico vitale.
I fattori che influenzano il movimento delle sostanze attraverso la membrana cellulare
(osmosi) sono la grandezza delle molecole, solubilità, carica elettrica,
viscosità del sangue e quantità di muco congestionato sulle pareti delle
cellule.
Se due soluzioni (sostanze nel tratto digestivo una,
sangue o sistema linfatico, l'altra) hanno una concentrazione diversa e sono
separate da una membrana semipermeabile (come le pareti delle cellule),
passeranno l'acqua e le sostanze dissolte in essa. Il soluto (tossine e
nutrimenti) passeranno dalla soluzione con concentrazione più alta nella soluzione
con concentrazione più bassa, mentre il solvente (l'acqua) passera nella
direzione opposta fino a che tra le due soluzioni si sarà stabilito un
equilibrio dinamico.
Dopo un pasto, i nutrimenti e le tossine (rifiuti
organici) derivanti dalla digestione, fluiscono dal tratto intestinale nel
sangue e sistema linfatico. Attraverso l'osmosi i nutrimenti e le tossine si
apriranno anche un passaggio verso il citoplasma all'interno delle cellule
organiche.
Tutte le cellule hanno una caratteristica comune: il
citoplasma ha una reazione alcalina (negativa) e il nucleo ne ha una acida
(positiva), ciò crea una differenza di potenziale elettrico tra il citoplasma
ed il nucleo. Questa differenza di potenziale elettrico determina la
vitalità delle cellule.
Se questo potenziale elettrico si riduce sotto un
certo livello la cellula si ammala ed eventualmente può anche morire. Quando il
sangue porta con sé molte sostanze acide, per esempio le tossine, le stesse
possono penetrare all'interno delle cellule e neutralizzare l'alcalinità del
citoplasma.
Se la concentrazione delle tossine nella circolazione
del sangue è più alta di quella nelle cellule, le tossine continueranno a
fluire nel citoplasma delle cellule ed, eventualmente, possono precipitare
creando dei cristalli.
Periodicamente, durante i periodi in cui la vitalità è
elevata, l'organismo tenta di correggere questa condizione attraverso delle
acute crisi di guarigione (le cosiddette "malattie"). Dopo molti
anni, se una persona non migliora le sue abitudini di vita, verrà a crearsi una
malattia cronica in grado di durare negli anni. Ed alla base di tale malattia
possiamo trovare un grande accumulo di tossine
Probabile causa di tutte le malattie
Praticamente tutti dolori, le patologie e la
distruzione delle cellule è dovuta ad un eccesso di acidità del sangue, dovuta
all'assunzione di una quantità troppo elevato di proteine, specialmente quelle
dei prodotti animali (carne, pesce, pollame, salumi e formaggio).
Comunque anche le proteine vegetali, come i semi ed i
cereali, quando sono assunte troppo spesso o in notevole quantità, possono
causare questo tipo di tossicità. Il Dr. Bieler afferma che la causa principale
dell'acidità organica va ricercata nell'assunzione di proteine in eccesso che
disturbano alquanto l'equilibrio dell'azoto. Una condizione acida, generata da
una dieta con molte proteine, distrugge effettivamente le cellule del corpo,
pertanto delle nuove cellule devono essere costruite.
L'effetto a lungo termine di una dieta con molte
proteine è sempre deleterio per la salute; crea infatti a un'accumulazione di
prodotti di rifiuto dovuti alla loro digestione ed assimilazione, che
acidificano l'organismo. Per esempio, il lavoro del fegato e dei reni è in
grado di espellere solo circa 8 grani di acido urico nell'arco delle 24 ore
mentre 500 grammi di carne possono generare fino a 18 grani di acido urico. Ne
consegue ad ogni pasto a base di carne una parte dell'acido urico che verrà
generato sarà accumulato nel corpo.
Questo fenomeno, nel tempo, potrà provocare la gotta,
reumatismi o le varie forme di artrosi. Dopo un pasto, i nutrimenti e le
tossine (rifiuti organici) derivanti dalla digestione, fluiscono dal tratto
intestinale nel sangue e nel sistema linfatico. Mediante l'osmosi i nutrimenti
e le tossine si apriranno anche un passaggio verso il citoplasma all'interno
delle cellule dell'organismo.
L'Acidosi precede e provoca le malattie
È ormai riconosciuto da molte autorità, il fatto che
molte malattie si sviluppano a causa di una riduzione delle funzioni organiche
ed un abbassamento della resistenza dell'organismo a causa di una condizione di
acidosi cronica. A questo riguardo il Dr. George W. Crile, direttore della
Clinica Crile in Cleveland, uno dei più famosi chirurgi del mondo, così si
esprime: "Non esiste la morte naturale. Tutti i casi così definiti sono
soltanto il punto finale di una progressiva acidificazione
dell'organismo.".
L'acidosi, infatti, precede e causa le malattie. Anche
un corpo originariamente sano alla fine soccombe sotto le malattie fisiche
quando la sua stessa produzione di acido si accumula ad un punto tale in cui
non può più opporvi resistenza e, conseguentemente, diventa suscettibile ai
germi, al freddo, alla fatica o all'esaurimento nervoso.
Quando il livello di tossine nel corpo raggiunge il
massimo tollerabile l'organismo inizia un'azione di pulizia che può prendere
varie forme, tra cui: diarrea, mal di testa, raffreddore, eruzioni della pelle,
ascesso, foruncoli, reumatismo, infiammazione degli occhi o altri organi,
catarro, sensazione di freddo, febbre e tutta la complessa casistica di sintomi
che viene riconosciuta con i nomi delle varie malattie. Ma tutte queste
problematiche hanno un'origine comune: un accumulo di rifiuti acidi nel corpo.
Perche' si crea l'acidosi ?
Ogni giorno che passa il cibo e le bevande che
utilizziamo stanno diventando sempre più "produttrici di acido",
specialmente i pasti veloci come quelli offerti dai fast-food e gli alimenti
precotti. Anche i dolci ed i dessert formano acido così come il caffè, il vino
e la birra. Un altro elemento che crea acidità è un'alimentazione eccessiva. Va
notato che anche coloro che seguono una dieta vegetariana possono ritrovarsi
con un alto livello di acidità se consumano troppi cereali.
Le preoccupazioni, l'ansia, la paura e gli altri
stress sono altri fattori in grado di produrre acidità organica, e così pure le
sostanze inquinanti e le eventuali tossine presenti nell'ambiente in cui
viviamo.
Nuova luce sull'equilibrio acido-basico
Una certa acidità del corpo è necessaria alla
manutenzione della vita; se non vi fosse non vi potrebbe neppure essere la
circolazione di energia lungo i nervi. È infatti necessaria una differenza di
polarità elettrica affinché tale flusso possa aver luogo.
Quando un'area diventa malata o danneggiata, vi è
un'accelerazione di energia nei suoi confronti, perché il primo effetto di una
malattia o di un danneggiamento è quello di aumentare il grado di acidità
dell'area colpita. Con l'aumento di acidità cambia anche il potenziale di quella
area e questo fatto aumenta il flusso di energia proveniente dal cervello e,
con essa, aumenta pure il flusso del sangue in arrivo.
Come si può facilmente immaginare l'aumento
dell'energia nervosa e del flusso del sangue creano un maggior potere curativo nella
zona colpita. Comunque è bene sottolineare che una quantità maggiore o minore
del necessario sconvolge il processo di guarigione. Un eccesso di acidità nei
tessuti dell'organismo stimola infatti un flusso di energia nervosa troppo
grande e, se questa condizione permane troppo a lungo, interferisce con la
capacità delle cellule del cervello di continuare a fornire l'energia nervosa
richiesta.
Una diminuzione di tale capacità conduce invece ad una
minor differenza di potenziale tra il cervello e il resto del corpo. Quando
questa differenza si annulla, come accade nei casi di severa acidosi, ne
consegue la morte. La vita è infatti possibile solo quando viene mantenuta una
differenza di polarità elettrica tra il cervello e le altre parti del corpo. Si
è scoperto che un'acidità eccessiva dipende quasi interamente una dieta
sbagliata; pertanto il rimedio giace in un'alimentazione adeguata .
Nel passato si sono elaborati vari mezzi per esaminare
l'acidità e alcalinità del sangue, orina, saliva e feci. Lo sviluppo e
l'utilizzo del Neuro-Micrometro (strumento elettronico per misurare il
passaggio della corrente nei nervi, N.d.T.) creò però una sorpresa quando venne
alla luce che tali misurazioni non davano affatto l'indicazione di quanto fosse
il grado di acidità o alcalinità presenti in realtà:
Talvolta si sono riscontrati dei casi in cui la
persona aveva un livello di acidità organica maggiore del normale per
denunciando una situazione alcalina nei fluidi corporei che venivano misurati.
Pertanto i test "regolari" offrono spesso dei valori non corretti e,
segnalando una falsa necessita di una dieta neutralizzatrice degli acidi, può
portare ad una cura che può solo far peggiorare il paziente.
La ragione di questi errori di misurazione vanno
ricercati nel fatto che la misura dell'acidità del sangue, saliva, feci ed
orina cambia la in relazione a ciascuno pasto, e perciò fluttua da un pasto
all'altro in accordo con la capacità del cibo ingerito di creare una situazione
più o meno acida. L'acidità dei tessuti rappresenta una media delle variazioni
tra il massimo e il minimo dei valori dell'acidità propria del sangue.
Vera causa dell'Osteoporosi
Per poter sopravvivere il corpo deve mantenere il
sangue ad un PH pari a 7.04: un valore leggermente alcalino, un valore neutro
sarebbe invece rappresentato da un PH = 7.0.
In presenza di un'acidità eccessiva il corpo
utilizzerà parte del calcio presente nelle ossa per ridurre l'acidità. Perché ?
Perché se non agisse in questo modo si creerebbe una situazione di pericolo, non
solo per salute ma per la sua stessa sopravvivenza. Il corpo, per neutralizzare
l'acido in eccesso, utilizzerà anche le sue riserve di potassio.
In questa situazione un individuo perde dei minerali
preziosi che non possono essere assorbiti dal cibo ingerito, non solo ma anche
gli eventuali supplementi alimentari non potranno essere utilizzati a causa
dell'ambiente acido che si è venuto a formare. Si può facilmente comprendere
come questa situazione possa dar luogo all'osteoporosi, classica malattia dovuta
ad una mancanza di calcio nelle ossa.
Se questa situazione dovesse persistere le stesse
cellule si saturerebbero di acido e si creerebbero i presupposti per altre
innumerevoli malattie. Alcuni sintomi che dichiarano un aumento di acidità
sono: la stanchezza senza ragione, il sentirvi vuoti e nervosi. La presenza di
dolori muscolari, stitichezza, problemi digestivi ed acidità di stomaco
La gran parte di quanto scritto è tratto dal sito http://www.mednat.org/cure_natur/cure_nat_base.htm
Inoltre è bene avere alcune precauzioni:
·
Evitare il rallentamento digestivo provocato da inibitori come sciroppi,
caramelle, limonate, o miele con carboidrati. Il miele andrebbe assunto solo
nelle bevande o consumato un cucchiaino alla volta da solo, lontano dai pasti
(e provoca comunque lievi patologie digestive).
·
Evitare l’eccesso di cereali, zuccheri e lipidi
·
Scegliere maggiormente le carni bianche a quelle rosse.
·
Scegliere frutta e verdura di stagione perché non portano agli effetti
iatrogeni, collaterali.
·
Preferire la cottura a vapore e a fuoco lento
·
Consumare sempre il crudo prima del cotto. Il corpo umano digerisce gli
alimenti crudi con enzimi che vengono distrutti dai cibi cotti e mangiare prima
questi ultimi significa, dunque, non digerire il crudo mangiato successivamente
·
Non associare nello stesso pasto proteine diverse (animali e/o vegetali).
Quindi consumare una sola proteina per pasto.
·
Non associare alimenti acidi con alimenti basici (es. formaggio e
pomodoro).
·
Non associare finocchi con pane
·
Non associare pane con patate, riso, ricotta, emmenthal e proteine vegetali
·
Associare raramente amidi e proteine (es. pasta e carne)
·
Fare di tanto in tanto degli strappi alla regola rispetto alle norme appena
viste può fare bene perché le ghiandole digestive vengono stimolate, ma occorre
che la cosa accada mediamente non più di una volta al mese.
da Sapere.it
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